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La Storia
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La frazione di Porto Pozzo è un villaggio marino situato in un'insenatura naturale tra le più ampie di questa costa sarda, con il suo porticciolo e la spiaggia situata di fronte all'isola di Coluccia e della costa di Conca Verde e Valle dell'Erica.
Antichi scritti identificano questo centro di passaggio obbligato sulla S.S. 133 tra Palau e Santa Teresa Gallura (antica Tibula) con Elephantaria dell'epoca romana. Nel 1373 all'epoca del Giudicato di Gallura, si sa di una pestilenza particolarmente funesta che spopolò completamente la "cussorgia" di Montagna, fino alla valle del Liscia e a Porto Pozzo. Bisogna arrivare alla seconda metà del 1700 per ritrovare notizie storiche verificabili sulle "cussorgie" di San Pasquale e Porto Pozzo. L'anno 1777, inciso su un architrave della vetusta chiesa di San Pasquale, e le annotazioni sui registri parrocchiali di quegli anni, si possono considerare l'inizio di nuova storia della zona.
La storia moderna di Porto Pozzo è legata alla peschiera, anno 1932, e l'avvento del turismo in questa zona del Nord Sardegna, anno 1962.
L'ondata turistica trasforma la "cussorgia" in un borgo marinaro dove tutti ambiscono fermarsi, attratti dall'ambiente selvaggio, dal mare incontaminato, dai poggi ridenti, dalla vegetazione lussureggiante, dalle pietre granitiche, modellate dal tempo, dal vento roditore e dalla bruma del mare.
All'epoca la "cussorgia" era formata da poche famiglie: Mannoni, Ranedda, Pisciottu, Bulciolu, Prugnoli. Con l'avvento delle prime famiglie degli anni Trenta fu costruita la piccola chiesa con campanile a vela, su terreno donato da Tommaso Mannoni, dedicata a San Tommaso Apostolo, in onore del donatore del sito. Di stile neo-gotico, in voga dall'inizio del secolo, questa chiesetta presenta tutte le caratteristiche tipiche delle chiese campestri galluresi degli anni Trenta, tutte costruite dall'impresario Masia di Ozieri su commissione della Santa Sede. La chiesetta con piazza-giardino antistante rappresenta il luogo del convenire per le celebrazioni religiose delle famiglie di Porto Pozzo, nei mesi invernali, moltissime nei mesi estivi. Nella piccola chiesa è conservato il simulacro del Santo Patrono, San Tommaso, ogni anno onorato nel primo sabato e nella prima domenica di luglio con appositi festeggiamenti che vedono i tanti turisti e villeggianti farsi popolo di questa terra dello splendore nella condivisione di momenti di fede, devozione, convivialità, balli e altri elementi di aggregazione.
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