Dove siamo
Il Territorio
Mappa del paese
I servizi
Dove alloggiare
Dove mangiare
La storia


Porto Pozzo

Gubbio
XXV Mostra Mercato del tartufo e dei prodotti agro-alimentari
E’ toccato anche al primo cittadino di Santa Teresa Gallura, Piero Bardanzellu, l’onore di tagliare il nastro inaugurale della Mostra Mercato del Tartufo Bianco e dei prodotti agro-alimentari di Gubbio (Pg). Nata nel 1982, dall’idea geniale di offrire una vetrina ai profumatissimi funghi ipogei, la manifestazione quest’anno ha raggiunto l’importante traguardo del quarto di secolo. Cinque lustri spesi nella promozione e divulgazione di una cultura, quella della tavola e dei prodotti tipici, emblemi della civiltà contadina e di un legame saldo con la terra e con le sue ricchezze, in un rapporto rispettoso e complice con la natura e con l’ambiente integro e generoso dell’Alto Chiascio.
Come vuole la tradizione le esibizioni degli sbandieratori di Gubbio hanno aperto la cerimonia di inaugurazione molto partecipata da cittadini, turisti ed istituzioni. Ad affiancare il celebre gruppo, vero e proprio ambasciatore di pace in tutto il mondo, la comunità montana alto chiascio, ente promotore dell’iniziativa, ha voluto ed ospitato il gruppo folk “Lungoni”, per consolidare i legami culturali avviati sei anni fa tra le realtà sarda e umbra. Sulle motivazioni dell’ospitalità del comune teresino la presidente dell’ente comunitario Catia Mariani ha sottolineato che il connubio scaturisce dalle eccellenze della terra: "Le ricchezze dell'Umbria e della Sardegna grazie alla sapienza di mani esperte sono i veicoli della promozione di un territorio, oltre naturalmente alle bellezze naturali. Un grazie a Santa Teresa Gallura, al Sindaco Bardanzellu, al delegato alle politiche sociali del comune teresino Pucci, agli operatorii, al gruppo folk "Lungoni" per aver offerto alla cittadinanza e ai visitatori uno spettacolo davvero suggestivo. Santa Teresae Gubbio insomma sono due culture che hanno molto da dire, noi abbiamo la responsabilità di trasmetterle alle nuove generazioni, attraverso manifestazioni come la Mostra Mercato."
La mostra mercato nel corso degli anni ha seguito un percorso di crescita continua, così come i rapporti instaurati tra Santa Teresa e Gubbio. Non solo nei numeri, l’iniziativa ha registrato in media 18 mila visitatori, toccando negli ultimi anni punte di 40 mila, ma nell’integrazione con il territorio, nella valorizzazione e promozione dei prodotti di tutto il comprensorio umbro e dell’Italia in generale. Un allestimento gradevole ed accogliente ha ospitato 66 espositori provenienti da ogni parte della penisola con i loro prodotti di qualità: tartufi e funghi, formaggi, salumi, dolci, marmellate, miele, con assaggi della famosa crescia di Gubbio e la degustazione di vini. Nella vetrina promozionale sarda hanno riscosso consensi il famoso torrone di Tonara e le varietà di miele, il pecorino e la ricotta salata, il pane carasau, il vermentino e il cannonau.
A guadagnarsi il ruolo di primo attore un tartufo di 683 grammi, trovato da un cavatore nella zona di Belvedere ed esposto sul banco della “Tartufi di Gubbio” di Loris Sangiacomo. Un bel pezzo integro e tondeggiante, che tuttavia non è riuscito a rubare la scena al tartufo più grande della storia della mostra, 1054 grammi, cavato l’anno scorso nel territorio eugubino.
Nel corso del Gran Galà del tartufo la Comunità Montana ha consegnato il premio “Alto Chiascio” a Guido Barlozzetti, autore e conduttore di vari programmi di Rai Uno; dedito da anni alla scoperta di itinerari del Belpaese volti a valorizzare gli aspetti turistici, ambientali, culturali ed enogastronomici. Il giornalista colloquiando con il sindaco teresino ha accolto l’invito di una trasferta in terra sarda per la scoperta delle peculiarità del territorio, per ora racchiuse in alcune pubblicazioni.
Il comune di Santa Teresa è stato poi omaggiato da parte dell’ente comunitario e del comune di Gubbio con manufatti del noto ceramista eugubino Rampini.
A corollario della manifestazione numerose iniziative. La mostra dedicata a Giuseppe Magnanelli, maiolicaro in San Giuliano e “le chicchere della signora Hudson”, ovvero Sherlock Holmes nell’arte della ceramica. In esposizione oggetti in ceramica artistica riguardanti o raffiguranti Holmes e le sue avventure nelle più svariate vesti iconografiche. Pezzi rarissimi prodotti in numero limitato, talvolta unico, per lo più forgiati e decorati a mano, provenienti dalle raffinate case di produzione ceramica artistica di molti paesi. Sono tutti pezzi provenienti dalla collezione di Gabriele Mazzoni, il più importante collezionista holmesiano europeo.
Per la seconda edizione consecutiva il noto detective, nato dalla penna di Arthur Conan Doyle, è stato il filo conduttore per scoprire la gastronomia, l’arte culinaria, le tradizioni e la storia del comprensorio eugubino e gualdese, impegnando tutti e 5 i sensi. Oltre a un convengo nazionale di esperti ed appassionati del celebre investigatore è stato presentato il libro di Enrico Solito “Sherlock Holmes e le ombre di Gubbio”, che ha fatto della città dei ceri l’ambientazione di un’avventura del detective. Un libro che ha riscosso un immediato successo, è andato letteralmente a ruba ed è già in fase di ristampa.
Anche la musica ha reso omaggio a Scherlok Holmes, grande appassionato di violino, con il concerto accattivante del quartetto umbro al teatro comunale. E un vero e proprio padiglione della musica è stata un’altra delle novità di questa edizione della mostra mercato, con dieci esibizioni dal vivo e repertori che hanno spaziato dal pop al jazz.
Nel salotto del gusto e dei sapori della buona tavola è stato presentato ufficialmente dal giornalista e conduttore di Rai Uno, Franco Di Mare, il nuovo marchio il tartufo bianco di Gubbio, strumento promozionale che la comunità montana ha voluto studiare e lanciare per qualificare, valorizzare e tutelare sempre più il prelibato fungo sotterraneo cavato nei territori dell’eugubino-gualdese.
I prodotti della terra gallurese e del territorio teresino in particolare sono stati promossi dal Gruppo Folk "Lungoni". I componenti hanno sfilato lungo le principali vie del paese, compiendo anche tre giri intorno alla fontana del Bargello, simpatico rito simbolico con il quale ci si può poi vantare di essere nominati “matti di Gubbio”. Dopo la suggestiva esibizione in piazza grande, il gruppo ha fatto vedere il meglio del suo repertorio nella piazza antistante la tendostruttura della mostra mercato; applauditissimi i balli e i canti popolari proposti. Apprezzate le degustazioni dei dolci tipici galluresi. I tanti visitatori della mostra hanno voluto poi seguire fino allo stand del comune di Santa Teresa Gallura il gruppo folk che ha continuato a regalare momenti di sana allegria.
In vetrina accanto allo stand comunale i seguenti espositori sardi: Torronificio Tore di Tonara, Bontà di Sardegna di Oliena, Virmar di Mario Virdis di Nuoro
La mostra mercato di Gubbio, con tutte le sue iniziative, costituisce dunque un valido strumento di strategie comunicative volte a una dettagliata promozione turistica dei territori che vengono ospitati.
Lo stand del comune di Santa Teresa Gallura è stato visitato anche dal contadino più famoso d’Italia, noto al grande pubblico per essere stato testimonial del parmigiano reggiano. Così Pippo Baudo nella trasmissione sui 50 anni di storia della televisione italiana definì Sergio Tardioli, attore dalla carriera trentennale, conosciuto soprattutto per aver interpretato ruoli in film e fiction televisive negli anni Ottanta e Novanta, anche con registi del calibro di Pupi Avati.
A gustare le prelibatezze del territorio teresino e sardo anche una giornalista canadese, impegnata nella redazione di uno speciale sulle strade del gusto e quella di Gubbio ben si colloca tra le più famose ed importanti del panorama italiano. La mostra mercato infatti contribuisce a dare visibilità anche all’opera di medi, piccoli e piccolissimi produttori nei vari territori comunali italiani e ai loro prodotti straordinari, stimolando nuove curiosità nei consumatori e valorizzando così le attività agro-pastorali tradizionali locali, il patrimonio culturale, enogastronomico e artigianale di ogni paese.
Il felice traguardo dei 25 anni della manifestazione è stato salutato anche dall’inconfondibile "sonata" del campanone (quest'anno ha compiuto 237 anni), uno dei simboli della Città dei Ceri, sinonimo di arte, saperi, tradizioni autentiche e mestieri come quelli proposti nell’esposizione “Mestieri in bicicletta, una mostra da ricordare” allestita negli arconi del Palazzo dei Consoli.
E per ricordare la visita alla mostra mercato di Gubbio i tanti turisti hanno acquistato le cartoline dell’iniziativa sulle quali il personale di poste italiane ha apposto l’annullo filatelico. I turisti porteranno con loro, tra i ricordi più belli, anche l’immagine della Sardegna e di Santa Teresa Gallura, in particolare del gruppo folk "Lungoni". La presidente del gruppo Franca Colombo Letteri ha commentato così la trasferta in terra eugubina: "Ripartiamo soddisfatti e con l'entusiasmo di aver vissuto giornate indimenticabili, ci auguriamo di ritrovarci con dei rappresentanti di Gubbio a Santa Teresa e noi di poter far ritorno il prossimo anno in questa stupenda città".
E intanto, come sottolineato dallo stesso Sindaco di Santa Teresa, già si pensa alle iniziative da attuare il prossimo anno, per consolidare ulteriormente i legami con Gubbio attraverso la sottoscrizione di un gemellaggio culturale.