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Spiagge di Capo Testa

Per un viaggio immerso nella natura, tappa obbligatoria il promontorio di Capo Testa. La vasta zona, situata nel Nord della Gallura, dista da Porto Pozzo circa 15 km. Si raggiunge percorrendo la S.S.133 in direzione Porto Pozzo-Santa Teresa Gallura. Entrati in paese svoltare a sinistra all'incrocio del secondo semaforo e seguire le indicazioni. Il paesaggio granitico è caratterizzato da forme di erosione chiamate tafoni. La massa rocciosa prevalente è appunto il granito, attraversato da profonde frature che creano spettacolari cataste di lastroni quasi verticali, come si può ammirare nell'ammasso roccioso che sovrasta Cala Grande. Capo Testa è collegata alla terra ferma da un istmo calcareo-sabbioso che separa la baia di Santa Reparata a Nord/Nord/Est da quella di La Colba a Sud/Sud-Ovest. Bella ed accogliente la costra dell'altra baia affollata specialmente in estate, soprattutto perché al riparo dai venti occidentali dominanti. Due sono le spiagge principali, separate da un breve tratto di roccia calcarea. Proseguendo verso la punta di Capicciolu si giunge alla "Rena di Lianti" (Spiaggetta Rosa) con i resti sommersi di un antico moletto dove le navi caricavano le colonne di granito della famosa cava romana di Capicciolu i cui resti sono visibili ancora oggi. Il piazzale rotondo che domina Cala Spinosa è meta quotidiana di tanti visitatori per l'incantevole spettacolo che si gode. I graniti e le arenarie a picco sul mare rendono difficoltoso l'accesso alle tre spiaggette della cala. Una ripida scala porta alla piccola banchina che era usata dalla marina militare per i rifornimenti del Faro. A Sud-Ovest dell'edificio abbandonato del Semaforo, che serviva per il controllo del traffico nelle Bocche di Bonifacio, un ripido sentiero conduce a Cala Francesa, un gioiello incastonato tra le rocce granitiche. Più a Sud Cala di L'Ea (Cala dell'acqua) costituisce lo sbocco a mare della famosa Valle della Torre, ribattezzata negli anni Settanta "Valle della Luna". Da qui un sentiero conduce alla rocciosa Cala di Mezzu, fino ad arrivare alla suggestiva Cala Grande. La costa meridionale è interamente rocciosa così come quella di Baia della Colba, alla quale ci si affaccia dopo aver doppiato "Lu Capu di Lu Monti". Superata questa zona e la vicina Tonnara si giunge all'ampia grotta calcarea di Lu Gruttoni, uno dei tanti rifugi che sulla costa di questa baia erano frequentati dalla foca monaca fino ai primi anni '50 del secolo scorso. A fianco la rocciosa Cala di Funtanaccia con la sua minuscola vasca ciottolosa.