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La Peschiera
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Per le caratteristiche morfologiche di Porto Pozzo e la varietà di pesci e molluschi presenti, nel 1931 Popò Vincentelli decise di costruire una peschiera.
Nel 1945 venne acquistata da Flavio Corda di Tempio che la cedette al nipote Giacomo Tortu che, a sua volta, nel 1957 la concesse in fitto a <un tale Mannis per la somma di lire 750.000 annue>. Furono impiegati come capi pesca Raimondo Ranedda e Matteo Pirodda, entrambi ottimi conoscitori della peschiera e il pescatore Puddu.
Verso la fine del 1958 la concessione della peschiera fu data ad Arduino Prugnoli, esperto pescatore di acqua dolce, proveniente da Marta, nel viterbese.
Attualmente la peschiera presente nel fiordo di Porto Pozzo consente di soddisfare le curiosità sull'affascinante ed antico lavoro dei pescatori: si può partecipare attivamente alle operazioni di pesca, condotte da alcuni giovani del luogo, riuniti in cooperativa.
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