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La leggenda
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La leggenda narra che nella profonda "ria" dove si affaccia Porto Pozzo Omero immaginò l'incontro di Ulisse coi Lestrigoni, da qui la denominazione della zona come "la baia d'Ulisse".
Sull'ubicazione del porto si sono azzardate molte congetture. Gli unici a non avere dubbi sono gli abitanti, leggenda o non leggenda, continuano a definirla così; poco importa se il prode condottiero, come qualcuno ha tentato di dimostrare, sia sbarcato in altro luogo.
Non sappiamo se Ulisse sia realmente esistito, né se veramente abbia fatto questo viaggio. Non sappiamo se sia frutto dei racconti tramandatisi nel tempo che hanno finito per stravolgere gli schemi originari delle peregrinazioni dell'eroe del racconto omerico. Anche noi, pur consci dei mille interrogativi che la vicenda propone e sulla quale ci riserviamo in futuro un ulteriore approfondimento, propendiamo per la citata ipotesi, cioè che in quest'angolo della Gallura sia approdato il mitico personaggio, spinti anche dalla descrizione di quel fatidico "porto concavo" di forma particolare citato nel testo di Omero. Nel diffondere tale notizia stiamo tentando di fornire ai fruitori di questo sito soltanto uno spunto di riflessione, soprattutto a quanti nel periodo estivo approdano nel porticciolo di Porto Pozzo, affinché durante la loro navigazione guardino con occhi diversi il tragitto che compiono, da qualunque parte essi provengano. Certo l'accoglienza che ricevono oggi i visitatori è ben diversa da quella dei Lestrigoni, i Portopozzesi (così si chiamano gli abitanti della frazione) accolgono i turisti con spirito amichevole e la festa del paese dedicata al patrono San Tommaso (primo sabato e prima domenica di luglio) rappresenta una testimonianza, così come quella dei Pastori (primo sabato e prima domenica di agosto).
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